Il Sottotetto (since 2003)

...dite a Godot che, se vuole, sa dove abito. Io mi sono stancato di aspettare e poi mi chiude il tabaccaio...
mercoledì, 22 novembre 2006

Il blog è un diario, almeno io lo intendo così... un posto tranquillo in cui scrivere di quello che mi succede. Questo prolungato silenzio è stato (in larga parte) dovuto alla morte dell'hard disk principale del mio pc... Improvvisa e inaspettata. Sono quasi sicuro di aver perso il posto in paradiso (se mai potevo aspirare a tanto) vista la (come la chiamano qui) "treccia di bestemmie" che ho inanellato (lo so, è una pratica barbara, ma qualche volta mi scappa). Se a qualcuno è mai capitata una cosa del genere, sa benissimo la sensazione orrenda che si prova... tutte le mie foto, tutti i miei messaggi di posta, tutti i miei documenti (tra cui alcuni importantissimi)... puff... Tutto questo il venerdì prima della partenza per Parigi. Avrei voluto poter parlare di come purtroppo ho dovuto accettare il fatto che, dopo un inizio scoppiettante, la mia storia non si è evoluta come avrei desiderato io, avrei voluto parlare di tutte le notti insonni passate a cercare di capire, sviscerare, ritrovare quel sentimento, quelle sensazioni che provavo e che non c'erano più... Si, è vero, ci ho messo un pò di tempo a dirtelo... Si, è vero, non ho avuto le palle di venire a dirtelo di persona (600 km in neanche... chessò... 8 ore). Si, è vero, tu non capirai mai come si fa a dire quasi "ti amo" ad una persona e poi scoprire che tutta quell'urgenza del cuore non c'è più... Avrei voluto scrivere di come cazzo ci sono stato male ad accorgermi che quello che avrebbe potuto stupendamente essere non è stato, avrei voluto scrivere di come mi ferivano le tue parole (giustamente) rabbiose al telefono, avrei voluto scrivere di tante cose... ma davanti ad un commento del genere:

22 Novembre 2006 - 01:18
 
a coloro che leggeranno questo post voglio solo dire di non credere ad una parola di quanto il proprietrio del blog ha scritto in merito a quel fine settimana! non è vero nulla, sono soltanto parole. vuote e senza senso, scritte solo per impressionare i visitatori del blog stesso.

mi cadono le braccia e tutti i bei discorsi che mi hai fatto sullo stile, l'eleganza e la sincerità capisco che erano parole buone per inframmezzare silenzi... Che vuoi che ti dica, vai avanti con la tua auto-pacca sulla spalla, convinto di essere sempre e comunque nel giusto e... si, hai ragione tu... finalmente me ne sono andato... mi spiace solo che alla fin fine le "parole" (nel senso di promesse) vengono facilmente dimenticate... brutte cose l'autoreferenzialità e il solipsismo... almeno avessi il coraggio di firmarti sui commenti... il problema è che tu mi hai voluto vedere uscire dalla porta di servizio, riservando a te il ruolo di prima (e unica) donna in scena... di solito in una coppia si sta sullo stesso piano... ma tant'è... meglio così, meglio stare da soli, da soli per non soffrire di più, dimostrabile o no, differenza ce n'è, meglio da solo che con te (mina)

Sai la cosa che veramente mi disgusta? Il fatto che tu non abbia creduto a tutte le mie manifestazioni di affetto, ai miei baci, ai miei abbracci, alle mie sorprese, ai miei regali, tutte cose assolutamente sincere... questo mi fa capire che comunque io nel tuo cuore non ci sarei mai arrivato se non salendo una lunghissima scala ripida, scivolosa e piena di ostacoli. Ma a mio modo di vedere, lo stare con una persona, non è un Camel Trophy. Io di solito apro il mio cuore senza riserve e senza pretese...
postato da Exteban alle ore 04:48 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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