Il Sottotetto (since 2003)

...dite a Godot che, se vuole, sa dove abito. Io mi sono stancato di aspettare e poi mi chiude il tabaccaio...
martedì, 17 luglio 2007

Tratto dall'edizione online del Corriere della sera:

IL PROFESSOR M.

All'inizio di giugno, la sua nuova scuola ha chiesto con urgenza l'invio di un ispettore. L'arrivo del docente non è stato indolore. Il trasferimento era stato deciso al termine dell'anno scolastico 2005/2006. Ma un professore di ruolo non può essere scambiato con un suo simile. Per fargli spazio, viene rimosso un supplente con contratto annuale. Uno bravo, scrupoloso. I suoi studenti inscenano una manifestazione di protesta sotto le finestre dell'Ufficio scolastico provinciale. Non si cambia ad anno iniziato, è il loro ragionamento.
Con grande abnegazione, il professor M. esordisce il 19 febbraio con una settimana consecutiva di lavoro, durante la quale fa domanda al preside per ottenere l'autorizzazione a svolgere una seconda attività. Visti i precedenti, permesso negato. Il professor M. comincia a non farsi più vedere. Il primo certificato di malattia è del 26 febbraio. Ne fioccano altri, tutti con la curiosa caratteristica di essere stilati in una località distante 1.110 chilometri da Milano, suo luogo di residenza. I periodi di malattia cominciano sempre di lunedì, come se vi fosse la volontà di non rientrare a scuola dopo il weekend.
Quando c'è, è peggio. Ai suoi studenti di quarta dice chiaramente che per lui la scuola è un passatempo, nella vita ha un altro lavoro. All' ennesimo certificato di malattia, fine aprile 2007, il preside nomina un supplente, nonostante la situazione economica non florida della scuola, per accontentare gli studenti e i loro genitori inferociti.
Il quale, va detto, ha una sua coerenza. Avendo capito dalle precedenti esperienze che nulla gli può capitare, applica alla nuova scuola i comportamenti tenuti in quella vecchia. La prima indagine alla quale venne sottoposto, maggio 2005, era stata chiamata a gran voce proprio da quegli studenti che pochi giorni fa sono stati infilzati alla maturità. L'ispettore scoprì che il professor M. era già stato segnalato nel 1996 dal preside di allora dopo i risultati disastrosi ottenuti dai suoi alunni all'esame finale.
Tre anni dopo era stata proposta una ispezione sul suo conto, mai avvenuta. Entrando nel merito, l'ispettore rileva «il numero elevatissimo di assenze e la loro collocazione strategica soprattutto in determinati periodi dell'anno scolastico e le gravi difficoltà e carenze di apprendimento lamentate dagli studenti». Nel 2002-2003 le assenze sono state pari al 72 per cento del suo orario di servizio; nel 2003-2004 si scende al 61%. Il sospetto di tutti è che il suo secondo lavoro si svolga tra Milano e la sua terra di origine, alquanto lontana. L'ispettore parla con gli alunni. «Quando non ha voglia di fare lezione si mette a parlare di cucina o dei suoi viaggi». «Quasi sempre dice che è stanco, e quindi si mette a leggere il giornale pretendendo silenzio».
Gli studenti si dichiarano scoraggiati. Per l'atteggiamento dell'insegnante, che al ritorno dai suoi periodi di malattia gli rifila una media di 70-90 pagine al giorno da studiare con relativi esercizi, senza averle prima spiegate in classe. Assegna 30 problemi (la sua è una materia scientifica) alla volta e il giorno dopo, prima di aprire il giornale, fornisce solo i risultati senza motivarne logica e passaggi. Poi, ogni tanto, li interroga in massa e li bastona. Nel colloquio con l'ispettore non ritiene di dover fare di più, sostenendo che la colpa è dello scarso materiale umano che compone le classi in questione. Va notato che i suoi alunni avevano ottimi voti in ogni materia tranne una, la sua. Al termine dell'indagine, l'ispettore proponeva di assegnare il prof M. «ad incarico diverso da quello dell'insegnamento, che lo veda impegnato (sempre che di impegno egli sia capace) in attività che non comportino l'assunzione delle responsabilità connesse con l'esercizio della funzione docente, da lui del tutto negletta».
I pareri degli ispettori però non sono vincolanti. Se l'interessato fa ricorso, e lo fa quasi sempre, si riparte da capo. Nel 2005 la pratica finì a Roma, alla Sezione disciplinare del Consiglio nazionale della Pubblica Istruzione, organo anche di tutela sindacale e quindi per sua natura portato a sopire. Per il professor M. si decise di non decidere. Venne mandato un altro ispettore, che salomonicamente suggerì il trasferimento per incompatibilità ambientale. I nuovi studenti del professor M. ringraziano, commossi e preoccupati.
Marco Imarisio
17 luglio 2007

Non ho parole... sono sgomento... e ammirato... vorrei fare i complimenti a questo professore che ha trovato il modo di metterlo in culo a tutta l'amministrazione pubblica e passarla liscia. Vorrei anche potergli carezzare la schiena con una mazza da baseball, non fosse altro per tutti quei precari molto più degni di lui che non riescono a trovare un posto nella scuola. Muoia presto, professore, liberi un posto, faccia una cosa (ALMENO UNA) utile nella vita, visto che ora ci sta rubando lo stipendio.
postato da Exteban alle ore 22:52 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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Commenti
#1   17 Luglio 2007 - 23:08
 
L'ho letto anch'io stamattina in treno. Che schifo. Per dire una cosa retorica... l'talia va male!

Paolo-
utente anonimo

#2   24 Luglio 2007 - 21:47
 
Passa a leggere il mio blog e lasciami il tuo commento. E' IMPORTANTE.

Lady Tramp vs. Il Maialino Suka
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#3   27 Luglio 2007 - 20:21
 
Mi piace il modo in cui hai risposto ad atarax sul sito di lady :)
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#4   28 Luglio 2007 - 18:19
 
Adoro i gatti così, rossi con qualche macchietta bianca :) Sono i miei preferiti ^^ Ma anche se ne trovassi uno di un altro colore me ne innamoreri perdutamente cmq...
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#5   28 Luglio 2007 - 18:41
 


Questa mattina all'alba, passeggiando in Piazza del Duomo, fra le poche persone presenti e respirando l'aria ancora fresca, ho sentito dentro di me una gran serenità perchè adesso, nonostante i problemi che dovrò affrontare, sono certa di essere uscita dal "pozzo".

Lady Tramp feat. Samara

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#6   31 Luglio 2007 - 22:24
 
ricordo la notizia, e i miei pensieri furono tre:
1) questo è un genio
2)vorrei farmelo amico e portarlo a casa da me per sempre
3)e presentargli il mio cagnolino di 71 kg, sempre affamato e un po' stronzo con i laidi.
ma spettro (il mio cane) ha rifiutato, dice che di merda ne odora gia tanta in giro.

per paolo, l'anonimo, l'italia, o almeno quest'italia, è fatta dagli italiani :)
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