Qualcuno lo fermi prima che sia troppo tardi... vi prego. Copio e incollo da un articolo del CorSera:
Renato Zero riceverà stasera nell’aula Paolo VI in Vaticano (parole sue) «un premio Oscar della fede».
Renato Zero? Oscar della fede?!? Ma non era lui quello trasgressivo?
Offrire il brano a quel Papa non è stato facile, temevo la facile accusa di sfruttamento, invece certi sentimenti appartengono alla mia sfera più privata.
Oddio, ora fa il ritroso... ma guarda un pò... uno che s'è costruito una carriera sull'ostentazione e sulla pubblicità dei sentimenti ora si preoccupa del privato...
Nel 2003 con la canzone L’altra sponda dichiarò la sua omosessualità («Ci siamo mascherati per troppo tempo, dobbiamo tirare fuori la nostra identità anche a rischio di perdere amici e lavoro»). Oggi non affronta direttamente il tema. Ma se gli chiedi cosa pensi dell’atteggiamento della Chiesa sui gay risponde con poetica chiarezza: «Nessuno è in errore. O tutti siamo in errore. Dipende dai punti di vista. Gli omosessuali sono un po’ come i bambini Down: sono diversi, hanno il loro mondo, sensibilità acutissime. Ma se non vogliamo vedere ancora un povero nero, o chi per lui, bruciato in un angolo di strada solo perché vive quella condizione, beh, prendiamo la distanza da tutte le forme di razzismo. Tutte. È un consiglio che mi piacerebbe consegnare a tutti coloro che si credono perfetti».
Ma che cazzo di risposta è? Poetica chiarezza?!? Mavaff... Ma il peggio arriva quando tenta di spiegarsi:
Ovvero? «Siamo di passaggio. Nessuno di noi è Dio. Tutto è relativo. L’errore, il peccato sono la condizione umana. Il peccato permette la redenzione. Sennò vivremmo nell’Eden». In uno slogan: «Non credo che Dio voglia le categorie. Né geografie di ghetti»
Sto ancora cercando di capire se sta leccando il culo al clero (cosa che fa dal 92) o cerca di riguadagnarsi il pubblico gay che ha perduto anni fa, il pubblico che gli ha dato da mangiare quando faceva "in fretta un altro inventario"... Il meglio arriva quando cerca di fare uno spot alla monogamia e ottiene il risultato opposto... o tangente... boh:
Il Papa dice che la monogamia mette al riparo dall’Aids: «È una salvezza forse a lungo termine». In che senso? «Conoscevo una coppia monogama. Poi lei si rivelò sieropositiva. Lui morì. Lei è ancora viva. Malata, ma viva».
Ah, beh... malata ma viva... immagino anche quanto sarà contenta...
Ma è la Chiesa ad essere cambiata perché invita Zero o viceversa? «Forse. Un tempo cantavo per un manipolo di disadattati e parlavo di depressione, disagio, paura di vivere, emarginazione. Oggi questi problemi riguardano la maggioranza della società.
Un manipolo di disadattati? OH, TESORINO, I PRIMI SORCINI ERANO GAY COME TE! DISADATTATO LO DICI A SORETA. Dico, te lo ricordi che cantavi "sergente, no", "onda gay" e roba simile? O è come penso io, che ci hai preso tutti per il culo? E non mi si venga a dire che "non ha mai detto di essere gay, visto che aveva la fidanzata Lucy Morante"... si come no... e io ho un Boeing 747 in giardino e dentro ci faccio le feste con i miei amici.
Caro Renato, te hai fatto la tua scelta, hai deciso che era meglio fare il baciapile che il coerente... buon per te, ma sappi che i soldi del singolo di "Libera" sono gli ultimi che mi hai scucito.