Il Sottotetto (since 2003)

...dite a Godot che, se vuole, sa dove abito. Io mi sono stancato di aspettare e poi mi chiude il tabaccaio...
giovedì, 08 dicembre 2005

Qualcuno lo fermi prima che sia troppo tardi... vi prego. Copio e incollo da un articolo del CorSera:

Renato Zero riceverà stasera nell’aula Paolo VI in Vaticano (parole sue) «un premio Oscar della fede».

Renato Zero? Oscar della fede?!? Ma non era lui quello trasgressivo?

Offrire il brano a quel Papa non è stato facile, temevo la facile accusa di sfruttamento, invece certi sentimenti appartengono alla mia sfera più privata.

Oddio, ora fa il ritroso... ma guarda un pò... uno che s'è costruito una carriera sull'ostentazione e sulla pubblicità dei sentimenti ora si preoccupa del privato...

Nel 2003 con la canzone L’altra sponda dichiarò la sua omosessualità («Ci siamo mascherati per troppo tempo, dobbiamo tirare fuori la nostra identità anche a rischio di perdere amici e lavoro»). Oggi non affronta direttamente il tema. Ma se gli chiedi cosa pensi dell’atteggiamento della Chiesa sui gay risponde con poetica chiarezza: «Nessuno è in errore. O tutti siamo in errore. Dipende dai punti di vista. Gli omosessuali sono un po’ come i bambini Down: sono diversi, hanno il loro mondo, sensibilità acutissime. Ma se non vogliamo vedere ancora un povero nero, o chi per lui, bruciato in un angolo di strada solo perché vive quella condizione, beh, prendiamo la distanza da tutte le forme di razzismo. Tutte. È un consiglio che mi piacerebbe consegnare a tutti coloro che si credono perfetti».

Ma che cazzo di risposta è? Poetica chiarezza?!? Mavaff... Ma il peggio arriva quando tenta di spiegarsi:

Ovvero? «Siamo di passaggio. Nessuno di noi è Dio. Tutto è relativo. L’errore, il peccato sono la condizione umana. Il peccato permette la redenzione. Sennò vivremmo nell’Eden». In uno slogan: «Non credo che Dio voglia le categorie. Né geografie di ghetti»

Sto ancora cercando di capire se sta leccando il culo al clero (cosa che fa dal 92) o cerca di riguadagnarsi il pubblico gay che ha perduto anni fa, il pubblico che gli ha dato da mangiare quando faceva "in fretta un altro inventario"... Il meglio arriva quando cerca di fare uno spot alla monogamia e ottiene il risultato opposto... o tangente... boh:

Il Papa dice che la monogamia mette al riparo dall’Aids: «È una salvezza forse a lungo termine». In che senso? «Conoscevo una coppia monogama. Poi lei si rivelò sieropositiva. Lui morì. Lei è ancora viva. Malata, ma viva».

Ah, beh... malata ma viva... immagino anche quanto sarà contenta...

Ma è la Chiesa ad essere cambiata perché invita Zero o viceversa? «Forse. Un tempo cantavo per un manipolo di disadattati e parlavo di depressione, disagio, paura di vivere, emarginazione. Oggi questi problemi riguardano la maggioranza della società.

Un manipolo di disadattati? OH, TESORINO, I PRIMI SORCINI ERANO GAY COME TE! DISADATTATO LO DICI A SORETA. Dico, te lo ricordi che cantavi "sergente, no", "onda gay" e roba simile? O è come penso io, che ci hai preso tutti per il culo? E non mi si venga a dire che "non ha mai detto di essere gay, visto che aveva la fidanzata Lucy Morante"... si come no... e io ho un Boeing 747 in giardino e dentro ci faccio le feste con i miei amici.

Caro Renato, te hai fatto la tua scelta, hai deciso che era meglio fare il baciapile che il coerente... buon per te, ma sappi che i soldi del singolo di "Libera" sono gli ultimi che mi hai scucito.

postato da Exteban alle ore 19:16 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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Commenti
#1   09 Dicembre 2005 - 11:18
 
Renato! Renato!

Proprio ora che lo stavo scoprendo con una bellissima raccolta recentemente scaricata ;) mi cade così in questo imbarazzante perbenismo!

Paolo-
utente anonimo

#2   19 Luglio 2006 - 16:29
 
Di tipi come te per fortuna ce ne sono pochi....quale delusione hai avuto dalla vita per scrivere simili stronzate su un cantante, anzi un artista completo, quale Renato Zero???!!!
Ti sei arrogato il diritto di privargli una crescita morale e psicologica che lo ha reso, grazie a lui e a lui solo, migliore di quanto già non fosse!!! Gli uomini cambiano la propria opinione, la loro vita..i loro modi.....nello stesso modo tuo, decidendo di non ascoltarlo più...lasciandoti divorare dall'orgoglio...sbranato dalla forza che renato usa per difendere se stesso e le differenze dell'umanità delle quali da sempre è afflitta! Sì..lui è diventato qualcuno grazie a quel gruppo di disadattati....lui li ha nutriti e chissà che non ti senta anche tu come loro..adesso è un grande...i numeri parlano chiaro...siamo in molti ad essere Zero..caschi male di fronte a migliaia di persone che lo amano!
utente anonimo

#3   24 Gennaio 2008 - 22:28
 
Caro mio... ciò che dici è di pessimo gusto..scadente.
Criticare così un grandissimo e profondissimo artista , solamente perchè ha avuto la sua crescita. Anzi ti dirò( dato che tu , tutto mi sembri tranne che sorcino..) già nei lontani anni 70/80 Renato ha sembre dimostrato un grande religiosità( Vedi Il Cielo , Più su . Potrebbe essere dio , ecc....).
Quindi è praticamente inutile sputare sentenze gratuite su un personaggio al quale tu non potresti nemmeno legargli le scarpe....
utente anonimo

#4   19 Aprile 2008 - 23:02
 
caro exteban, ho l'impressione che tu hai conosciuto renato zero piuttosto tardi o che tutto ignori della sua vita. Lui si è sempre interessato di religione e Chiesa, questo sin da bambino, e lo dice pure pubblicamente: "stavo morendo, un frate mi donò il sangue e con esso la fede" (Gente, 1979). Una sua canzone si rifà difatti ad un episodio triste della sua prima infanzia "erozero". Inoltre, sin dai primi esordi come artista, la sua relazione con Lucy Morante era altrettanto nota. Sostenere che i primi sorcini fossero gay è falso, perchè Zero rappresentava non i gay ma la trasgressione artistica a 360 gradi, l'artista contro-corrente che all'epoca, tutti, adulti e bambini, andavano a vedere e se ai suoi concerti c'erano pure dei gay, questi erano mimetizzati tra il pubblico e non certo simili agli esibizionisti di oggi.
utente anonimo

#5   19 Aprile 2008 - 23:08
 
Ti riporto le parole di Zero, così capisci cosa voleva dire: "Per parlare di diversi devi essere diverso. La diversità non ha aiutato me, né Pasolini né Oscar Wilde. La persona diversa è più sensibile, fa paura perché ha talento e libertà. La diversità è un premio e non significa necessariamente omosessualità o perversione. Cristo è stato il primo diverso."

Diverso non significa gay, ficcatelo in testa. I poveri, gli zingari, i vu cumprà, i drogati, i matti, i vecchi, gli alcolizzati, i depressi, i malati... Le persone che soffrono e sono isolate o che vengono discriminate dai più, questi sono i diversi!!!
utente anonimo

#6   20 Aprile 2008 - 02:44
 
per ANONIMO: ti prego di leggere i miei post del 25/01/08 e quello del 20/04/08 in cui ti rispondo, altrimenti è un dialogo tra sordi. E abbi le palle di firmarti.
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